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Ricerca avvocati: 5 domande da farti e da fare per capire se è un buon avvocato

Internet ha reso più veloce e agevole la ricerca avvocati a livello pratico ma questo non esonera l’utente dal fare alcune considerazioni utili alla scelta del professionista giusto. Scegliere un buon avvocato online, in altre parole, può essere facile e veloce ma non deve mai essere frettoloso e superficiale: c’è una bella differenza tra le due cose! Ma se un utente non è esperto di materie giuridiche e quindi non ha gli strumenti professionali adatti, come può essere sicuro di scegliere un buon avvocato?

Perché non serve cercare il miglior avvocato online

Partiamo da una premessa importante che cela un errore di impostazione che molti utenti fanno. Non esiste il miglior avvocato in assoluto. Ambire a questo non solo sarebbe pretenzioso ma è anche sbagliato concettualmente perché occorre tenere conto della specializzazione dello studio legale per valutare la competenza a risolvere un determinato caso. Inoltre nella scelta dell’avvocato giocano un ruolo importante anche fattori soggettivi come l’empatia con l’assistito. Se anche lo studio legale del miglior avvocato divorzista nella vostra città si trovasse a pochi metri da casa vostra, non sarebbe quello più idoneo a cui rivolgersi per una causa inerente un risarcimento da incidente stradale o una lite condominiale (e tantomeno se dal diritto civile si passa ad una branca diversa come il penale, l’amministrativo o il tributario).

Ricerca avvocati: i 5 criteri da seguire

Con questa premessa abbiamo già individuato il primo parametro da considerare per ottimizzare la ricerca avvocati: qual è la specializzazione giuridica dello studio legale o del professionista? Bisogna in altre parole tener conto della branca del diritto in cui si inserisce il caso.
Contestualmente anche la posizione dello studio legale è da valutare in modo strategico e accuratamente. Soprattutto per cause che si prevedono lunghe potrebbe essere comodo avere un punto di riferimento vicino casa o pratico da raggiungere. E questo vale chiaramente soprattutto per chi cerca un avvocato a Milano, a Roma o in altre grandi città trafficate.
Terzo aspetto da valutare quando si sceglie un avvocato è il preventivo legale. E’ innegabile infatti che l’aspetto economico faccia la differenza anche se per questioni delicate non si deve certo rischiare che il risparmio incida sul livello del servizio di consulenza. Per questo scegliere un buon preventivo avvocato non significa solo guardare al compenso per la consulenza e risultante dal preventivo scritto (peraltro ora divenuto obbligatorio per legge per garantire sempre la massima trasparenza). Sapere leggere un preventivo legale comporta una lettura più dettagliata dei servizi ai quali corrispondono le singole voci di spesa. In quest’ottica il preventivo non è solo uno strumento per prevedere le spese ma diventa un documento utile di orientamento per la consulenza legale.
Una delle scelte primarie riguarda poi la dimensione dello studio legale a cui ci si rivolge: anche in questo caso la decisione spetta all’utente e non esiste una strategia giusta in assoluto. Dipende sicuramente dalla complessità del caso. Se vi affidate ad uno studio legale di prestigio informatevi sulla politica interna di distribuzione delle competenze, ovvero se sarete sempre seguiti in tutto dallo stesso professionista o se quest’ultimo da mandato sarà autorizzato a suddividere le incombenze con i colleghi.
L’ultimo consiglio è quello di sfruttare le potenzialità di internet ma senza sottovalutare la possibilità di fissare un appuntamento di persona presso lo studio legale. Il web è uno strumento utile per accelerare i tempi della ricerca avvocati e anche per ottimizzare il risultato, concentrando il focus su professionisti specializzati nella branca del diritto che interessa dal caso e selezionando gli studi legali in città o di zona. Al tempo stesso internet offre la possibilità di verificare le recensioni degli utenti sui servizi offerti (e questo vale non solo in ambito legale ovviamente). Attenzione però a non farsi condizionare troppo perché i giudizi personali sono basati anche su sensazioni e impressioni non necessariamente condivisibili. Nel mandato di consulenza il rapporto di fiducia tra avvocato e assistito gioca un ruolo determinante. Ecco perché può essere sempre utile fissare un appuntamento di persona presso lo studio legale.