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Consulenza
- Archivio consultabile gratuitamente
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Consulenze
selezionate: 639
Home page Consulenza |
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Consulenza:
98
Data consulenza:
06/30/2002
Con il nostro lavoro (pubblicità aerea con striscioni), abbiamo necessità di trasportare benzina per rifornire i nostri aeroplani, con i quali decolliamo da campi sprovvisti di punti di rifornimento. Vorrei sapere se la normativa consente di trasportare benzina, ed eventualmente in che quantità e con che mezzi, senza troppi adempimenti burocratici e tecnici.
Il trasporto di benzina, così come qualsiasi prodotto infiammabile o
pericoloso, deve essere effettuato nel rispetto della normativa
internazionale A.D.R.. La stessa normativa prevede peraltro dei quantitativi
massimi trasportabili in esenzione dal rispetto della normativa stessa, in
particolare per quello che riguarda l'abilitazione dei conducenti, le
caratteristiche dei veicoli, degli imballaggi, delle segnalazioni, ecc.. E'
sottinteso che detti limiti di esenzione vengono stabiliti in relazione alla
tipologia della merce trasportata: in particolare, per il caso prospettato,
il quantitativo massimo di benzina trasportabile in esenzione dal rispetto
della normativa A.D.R., è di 333 kg."
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Consulenza:
70
Data consulenza:
06/30/2002
Quali sono i costi di esercizio di un'autobetoniera?
Per quanto riguarda i costi di esercizio per un'autobetoniera, oltre ai normali costi di gestione (carburanti, manutenzioni, pneumatici, assicurazioni e tasse di circolazione) i quali variano a seconda della quantità e della qualità del lavoro svolto, occorre aggiungere i costi previdenziali consistenti nei contributi INPS artigiani che ammontano a £. 3.848.000 annui (per redditi non superiori a £. 22 milioni circa) e il premio assicurativo INAIL (obbligatorio) che per l'anno 2000 ammonta a £. 1.836.000.
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Consulenza:
57
Data consulenza:
06/30/2002
Chi inizia l'attività di autotrasportatore deve necessariamente sottoscrivere un'assicurazione per il trasporto delle merci?
Non esiste alcun obbligo normativo che impone la stipula di una polizza per le merci trasportate come, ad esempio, la RCA, fermo restando che la responsabilità, per i danni eventualmente anche accidentalmente causati al carico, sono in capo al vettore.
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Consulenza:
58
Data consulenza:
06/30/2002
Un autotrasportatore che lavora per il 90% con una società di trasporti (A) che gli commissiona dei ritiri di merce presso altre aziende, deve far comparire il suo nome sulla fattura delle aziende che hanno commissionato la società di trasporto? Non dovrebbe comparire il nome della società di trasporto? Del resto è stata lei commissionata, io entro in un secondo momento (firmo solo la bolla per il ritiro).
Sulle fatture o DdT che accompagnano la merce deve comparire la denominazione del vettore, che in questo caso è la ditta "A" in quanto è colui che detiene il contratto di trasporto. Nelle note della fattura o DdT è oppurtuno che venga indicata la targa dell'automezzo che esegue
materialmente il trasporto. Ciò a giustificazione dell'emissione della fattura da parte del subvettore alla società di trasporti "A".
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Consulenza:
59
Data consulenza:
06/30/2002
vorrei sapere se è possibile lavorare per trasporto c.terzi
avendo appena inoltrato la domanda di richiesta della licenza e se non fosse possibile lavorare cosa andrei incontro se vengo fermato con merce sul camion senza licenza?
Fino a quando non avrà ottenuto la necessaria iscrizione all'Albo e relativa autorizzazione non può operare. In caso di infrazione incorre nelle sanzioni previste dall'art. 26 + 46 della Legge 298/74 che prevede, oltre alla sanzione amministrativa, il sequestro del veicolo e la confisca della merce.
Sarà bene pazientare.
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Consulenza:
60
Data consulenza:
06/30/2002
Sono un privato, posseggo 2 cavalli e vorrei acquistare un camion, trasporto specifico cavalli, con massa a pieno carico di 126 q.li e portata di 40 q.li, 6 posti cavalli. Sono obbligato ad avere una licenza conto proprio? Posso ottenerla? Premetto che il mezzo è usato ed al precedente proprietario, Associazione Sportiva, hanno ritirato la carta di circolazione in quanto era sprovvisto di licenza.
In quanto privato Lei può acquistare un veicolo per trasporto specifico cavalli fino a 6 tonnellate di peso complessivo. Oltre tale peso è obbligatoria la licenza conto proprio che può essere richiesta esclusivamente per motivi professionali.
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Consulenza:
61
Data consulenza:
06/30/2002
Ho acquistato un trailer per trasporto cavalli a due posti, omologato, assicurato ed iscritto al pra, sia come trasporto cavalli che come trasporto attrezzature sportive. Ho richiesto l'autorizzazione sanitaria all'ufficio veterinario della mia ASL, ma mi hanno risposto che non sanno niente della legislaione a riguardo (per i cavalli) in quanto ancora non era stato richiesto da nessuno. Chiedo, cortesemente, di avere inviata la normativa per poi portarla all'uff.veterinario.
I documenti necessari per il trasporto di animali vivi (quindi anche cavalli) sono previsti e regolamentati con: per quel che riguarda il C.d.S. il DL 388 del 21.10.98, attuazione della direttiva 95/29/CE in materia di protezione degli animali durante il trasporto. Per quel che riguarda l'ASL è il DPR 320/54 che costituisce il "Regolamento di Polizia Veterinaria" e il suo art. 31 riguarda i documenti amministrativi e sanitari occorrenti per il trasporto di animali vivi. L'art. 6 della L. 218/88 stabilisce invece le sanzioni con cui sono perseguite le violazioni al suddetto DPR (sanzione amm.va da £ 500.000 a 2.500.000 - da convert.in euro).
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Consulenza:
62
Data consulenza:
06/30/2002
sono un corriere per trasporto conto terzi con veicolo di portata fino a 35q.li. 1) Posso portare in detrazione le spese per viaggi e trasferte da me svolte fuori della mia area di lavoro? 2) Posso mettere in carico sui cespiti oltre al furgone un altro mezzo come per esempio uno scooter che utilizzo per fare le consegne nel centro città tipo pony-express? 3)Avendo la sede della mia attività dove abito ed utilizzando una stanza del mio appartamento per il mio lavoro posso detrarmi la quota parte di affitto e di spese relative alle varie utenze?
Le risposte alle sue domante sono le seguenti:
1) Oltre alle spese che si possono documentare (pasti), lo Stato riconosce
delle spese forfetarie giornaliere per trasporti effettuati fuori dal
comune ove ha sede la sua ditta. La misura di queste deduzioni forfetarie
è stabilita di anno in anno in sede di compilazione della dichiarazione dei
redditi.
2) Le autovetture ed i motoveicoli hanno una deducibilità limitata al 50%
del costo; l'IVA per l'acquisto è indeducibile ancorché lo stesso sia
inerente all'attività dell'impresa.
3) I costi dell'affitto dell'appartamento, se questo è destinato a civile
abitazione, sono indeducibili in quanto un immobile ad uso civile
abitazione
non potrebbe essere utilizzato per uso ufficio.
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Consulenza:
63
Data consulenza:
06/30/2002
vorrei acquistare una azienda di autotrasporti conto terzi che da circa tre anni non svolge attività perchè ha perduto il possesso dei mezzi. l'azienda risulta ancora iscritta all'albo e alla cciaa, corro il rischio che dopo l'acquisto il comitato provinciale possa negarmi il proseguimento dell'attività perchè l'azienda acquistata doveva essere cancellata?
Il rischio che il Comitato Provinciale Albo possa non convalidare la cessione di un'azienda in questo stato è reale.
Infatti la Legge 298/74 prevede che qualora un'azienda di autotrasporti venda l'ultimo o unico autocarro ha tempo 30 giorni dalla firma dell'atto notarile di vendita per richiedere o la sostituzione con altro veicolo oppure la sospensiva dall'albo professionale, prevista per anni due, poichè, diversamente, verrebbe a perdere un requisito indispensabile previsto dall'art. 13 della Legge stessa.
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Consulenza:
64
Data consulenza:
06/30/2002
Salve sono un dipendente di una ditta di surgelati e faccio consegne giornaliere (no rappresentante), il mio titolare mi ha proposto di diventare padroncino e cioè di vendermi il camion ,mi potete aiutare indicandomi le varie spese che dovrò sostenere sapendo che verrò pagato a percentuale sul fatturato dalla zona (pari a 5% su 1 miliardo e 200 milioni circa) e per la licenza come devo fare o se devo acquistarla dal mio attuale titolare? E se logicamente mi conviene? Vi ringrazio.
Egregio signor N., per il fatturato che Lei andrà a realizzare Le diciamo subito che non Le converrà diventare padroncino. Infatti per eserciatare tale professione dovrà iscriversi all'Albo Autotrasportatori ed alla CCIAA (circa 1.000 euro), intestarsi l'automezzo, che riteniamo sia un veicolo con portata inferiore a 3,5 ton, (altri 500 euro), aprire una posizione IVA e farsi tenere la contabilità da un commercialista (circa 1.000 euro/anno), considerare un ammortamento del mezzo (1/5 del suo valore all'anno), gestire l'automezzo (costo carburante, bollo, assicurazione, manutenzione, ecc.) e, alla fine, le tasse sul reddito, ammesso e non concesso che ne abbia. Ci pensi bene.
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Attenzione:
essendo le materie trattate in continua evoluzione è
consigliabile controllare la data di rilascio indicata per
ogni consulenza.
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