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Le rassicurazioni dell’ILVA

Sono stati versati, e altri si verseranno in futuro, i contributi per il ristoro ambientale ai Comuni di Taranto e Statte. E’ inoltre a buon punto la realizzazione della copertura dei parchi minerari. Questo è ciò che emerge dall’ultimo comunicato dell’ILVA di Taranto, inviato all’ANSA, in cui l’azienda fa il punto della situazione chiarendo molti aspetti rimasti oscuri.Sono giorni delicati per la più grande acciaieria d’Europa, alle prese da settimane con un estenuante braccio di ferro tra azienda, governo e sindacati.

L’ILVA, che già era finita nel mirino a causa dell’accusa di alcuni sindacalisti – i quali avevano denunciato la mancanza di un impianto di aspirazione che invece si è rivelato essere presente e funzionante – ha voluto ribadire il proprio impegno e la propria attenzione all’ambiente. Lo ha fatto con parole chiare: “Dall’inizio dell’amministrazione straordinaria a oggi, ILVA ha sempre ottemperato agli obblighi normativi con i Comuni di Taranto e Statte relativi ai contributi per le attività di pulizia e ristoro ambientale”.
L’azienda spiega di aver versato “complessivamente al Comune di Taranto circa 600.000 euro e ha già predisposto il pagamento di ulteriori 170.000 euro, mentre al Comune di Statte ILVA ha versato complessivamente circa 95.000 euro e ha predisposto il pagamento di ulteriori 120.000 euro”.

Per quanto riguarda la già citata realizzazione della copertura dei parchi minerari, invece, l’azienda specifica che “durante l’Amministrazione Straordinaria sono stati completati tutti i lavori di caratterizzazione propedeutici alla realizzazione del progetto e sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni tecnico-amministrative dagli enti locali coinvolti nel processo. Il nuovo investitore, anche per ridurre i tempi di realizzazione dell’intervento, ha accettato di proseguire con il progetto messo a punto durante l’Amministrazione Straordinaria e si è impegnato a terminare i lavori nel rispetto dei tempi previsti dal nuovo piano ambientale”.

Alla luce dei dati, resta la sensazione che certe polemiche sensazionaliste avrebbero dovuto essere evitate, in un momento così delicato per l’intero settore siderurgico italiano.