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La ricerca dell’avvocato: quali criteri contano e quali no

Quali criteri contano nella ricerca dell’avvocato? Come scegliere in modo personale il professionista o lo studio senza lasciarsi trarre in inganno da luoghi comuni

La ricerca dell’avvocato è stata notevolmente agevolata da internet: ci sono piattaforme che offrono agli utenti un servizio gratuito per contattare direttamente gli avvocati online e chiedere un preventivo legale dettagliato per qualsiasi tipo di causa. Rispetto al passaparola, o altri strumenti classici di ricerca dell’avvocato, l’utente ha modo di fare una scelta consapevole e personale, basata sui criteri prioritari che indirizzano la selezione del professionista. Ma a volte il problema è proprio radicato nel COME: soprattutto chi si rivolge all’avvocato per la prima volta, potrebbe avere le idee confuse sui criteri soggettivi e oggettivi da applicare nell’affidare l’incarico.

Posizione e specializzazione dello studio legale: quanto contano nella scelta

La legge non impone di rivolgersi allo studio del notaio più vicino o comunque nel proprio Comune di residenza. Detto questo, soprattutto nelle grandi città, la prossimità allo studio può essere un vantaggio pratico. Diminuire gli spostamenti può significare infatti anche ridurre tempi e costi per la consulenza.

In ambito legale le specializzazioni non sono rigide come in quello medico-sanitario. La macro divisione è tra avvocati penalisti, civilisti, amministrativisti e tributaristi. Tuttavia l’esperienza potrebbe portare a ulteriori classificazioni. In ambito civile, ad esempio, uno studio legale potrebbe specializzarsi in cause di separazione, mantenimento o adozioni con avvocati matrimonialisti e divorzisti.

Età e genere del professionista o dimensioni dello studio legale non fanno la differenza

Quando si effettua la ricerca dell’avvocato si ha spesso ansia di conoscere il preventivo. E’ un’esigenza comprensibile. Del resto dal 2017 la Legge sulla Concorrenza ha imposto ai professionisti l’obbligo di preventivo scritto. Tuttavia non è sempre detto che la scelta migliore sia quella dell’avvocato più economico. Inoltre spetta alle parti saper leggere il preventivo legale nelle singole voci che lo comprendono per capire che cosa include la parcella. Va detto poi che, al momento del conferimento dell’incarico, non è sempre possibile prevedere esattamente quale sviluppo prenderà il giudizio o qualsiasi imprevisto. Altri criteri secondari potrebbero infine riguardare aspetti come il genere e l’età del professionista oppure le dimensioni dello studio legale. Conviene affidarsi ad avvocati giovani e volenterosi (e tendenzialmente più economici) oppure a studi legali associati di fama ed esperienza? Ci sono differenze tra avvocato donna o uomo nella scelta delle cause? Questi ultimi fattori potrebbero essere a dire il vero irrilevanti nella scelta e di certo non incidono a priori sulla professionalità dell’incaricato. Al massimo potrebbero incidere come elementi di preferenza meramente soggettiva. Del resto nel rapporto di fiducia tra avvocato e assistito si innesca un’empatia importante, anche tenendo conto della rilevanza degli interessi tutelati e della loro delicatezza in termini di privacy. Dell’avvocato bisogna avere fiducia perché con lui/lei si condivideranno aspetti della propria sfera personale o patrimoniale utili alla causa. Un rapporto che, peraltro, visti i tempi medi della giustizia italiana, potrebbe anche durare nel tempo. Anche se la preferenza quindi non appare fondata su elementi scientifici o oggettivi, potrebbe essere giusto tenerla in considerazione per sentirsi più tranquilli durante la causa. Ecco anche perché la ricerca dell’avvocato online, rispetto al passaparola, ha il vantaggio non indifferente di impostare una scelta personale e non condizionata