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ILVA, L’ANNUNCIO DI CALENDA: SARÁ ANTICIPATA LA COPERTURA DEI PARCHI MINERALI

Arrivano buone notizie per Taranto e i tarantini, dopo le polemiche sul Wind Day e l’allarme inquinamento. Durante l’incontro presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, è emersa la possibilità di anticipare la copertura dei parchi minerali dell’ILVA grazie all’impegno dell’Amministrazione Straordinaria dello stabilimento siderurgico, la più grande acciaieria d’Europa, e della nuova società Am Investco.
Ad annunciarlo è lo stesso ministro Carlo Calenda, il quale ha fatto sapere che “verificherà la possibilità di anticipare i lavori di copertura del parco minerali dello stabilimento siderurgico di Taranto”.

L’agenzia di stampa Agi cita “fonti vicine all’amministrazione straordinaria ILVA”. La copertura dei parchi, essendo un intervento ambientale, spetta alla nuova società, cioè Am Investco. Tuttavia si è reso necessario accorciare i tempi. Per questo motivo Am Investco “ha già dichiarato che prenderà il progetto di copertura fatto già predisporre – e oltretutto già autorizzato – dall’amministrazione straordinaria”.
Per quanto riguarda gli investimenti, le stesse fonti vicine all’ILVA hanno rivelato all’Agi che il ministro Calenda verificherà la possibilità di “dirottare sulla copertura dei parchi parte del miliardo e 100 milioni che gestiranno i commissari Gnudi, Laghi e Carrubba per l’ambientalizzazione”.
Sicuramente l’esigenza di anticipare i tempi è chiara a tutte le parti in causa e i passi fatti in tal senso sembrano decisivi. La notizia arriva a pochi giorni dalle polemiche che hanno investito l’ILVA, culminate nella foto di un bambino con la maschera antigas pubblicata su Facebook dal presidente della regione Puglia, Michele Emiliano. Quell’immagine non ritrae un bambino di Taranto, ma la provocazione del governatore ha avuto un notevole impatto sull’opinione pubblica, contribuendo a fomentare il malcontento dei tarantini nei confronti dell’ILVA.

L’azienda però ha sempre ribadito il proprio impegno e ricordato i cambiamenti del nuovo corso a partire dal 2014. Un impegno che potrebbe concretizzarsi anche con la possibilità di anticipare la copertura dei parchi minerali, sbloccando tutti gli intoppi.