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Fase 2: celebrare i riti funebri al tempo del covid-19

Numero massimo di 15 partecipanti che devono stare a distanza, uno dall’altro, di almeno un metro e indossare le mascherine ed i guanti. Le cerimonie dovranno durare giusto il tempo della benedizione senza contatti fisici tra i presenti (ad esempio segno della pace) e vanno evitati assembramenti di ogni tipo come i cortei. È meglio optare per un luogo all’aperto e se viene celebrato in chiesa, questa, deve essere preventivamente sanificata.

Il Dpcm

Ecco le nuove modalità per la celebrazione di un funerale a partire dal 4 maggio come è stato previsto dal governo e dall’ultimo Dpcm che ha annunciato il premier Conte. Nel documento inviato alla conferenza episcopale italiana si chiarisce come queste misure di contenimento delle cerimonie funebri siano dedicate alla gestione dell’emergenza epidemiologica derivante dal Covid-19 e per limitare la diffusione dell’epidemia virale avviando questo graduale processo di ripartenza di tutte le attività sospese in seguito alla pandemia e considerando alcune fra le misure più restrittive previste finora.

La tutela della pubblica salute e l’esigenza di non rendere nulli gli sforzi importanti sin qui compiuti, nell’attuale situazione richiede la limitazione di molti diritti costituzionali, fra i quali anche l’esercizio delle libertà di culto. nell’articolo 1 al comma 1 e lettera i di questo Dpcm si evince che ci si può rivolgere alle imprese di pompe funebri a Roma comma ad esempio Cattolica San Lorenzo, per l’organizzazione di cerimonie funebri a cui potranno partecipare soltanto i congiunti e, in ogni caso, sino ad un massimo di 15 persone, come abbiamo detto.

No al segno della pace

Una misura collegata all’attuazione delle misure di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19 è quella della celebrazione delle cerimonie funebri esclusivamente circoscritta negli edifici di culto o in luoghi all’aperto avendo cura che i partecipanti si allontanino immediatamente dal luogo in cui si svolge la celebrazione in modo da evitare la formazione di assembramenti vicino al feretro. Peraltro, il Viminale riconosce come la forma liturgica delle celebrazioni rientri nella competenza delle autorità ecclesiastiche, secondo un apprezzamento collegato alle differenti situazioni nei territori, le varie tradizioni o consuetudini locali ma, si spera che si assicuri sul fatto che le cerimonie si svolgano in un tempo contenuto. Nello specifico si legge che i riti della commendatio e valedictio del deceduto, sono rimessi, nella stessa maniera, all’autorità ecclesiastica competente, naturalmente da compiere nello stesso luogo in cui è celebrato il rito esequiale.

Molto importante è anche la successiva annotazione che riporta: in caso di celebrazione della Messa, si deve evitare il contatto fisico come, ad esempio, il segno della pace. E per finire viene ribadito che la celebrazione esequiale è consentita in ogni caso con il rispetto delle norme precauzionali prese in ambito contenimento dell’emergenza in corso. Nello specifico, è prescritto che chi partecipa indossi degli idonei dispositivi di protezione per le vie respiratorie e mantenga le previste distanze interpersonali assicurandosi, se la celebrazione è al chiuso, che l’area abbia una capienza adatta al distanziamento e sia sanificato previamente .