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Boschi vivi: un progetto italiano per il cimitero del futuro

Nel nostro Paese i cimiteri sono tutti uguali tra loro, più o meno. Alcuni sono abbelliti da tombe monumentali, altri invece sono più sobri e lineari, ma la sostanza è la stessa: loculi in freddo marmo bianco, un piccolo vaso vicino a ogni lapide e un ambiente ostile, fatto per invitare i parenti dei defunti a fermarsi il meno possibile. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando anche in Italia, alcuni giovani imprenditori hanno infatti pensato che sia finalmente giunto il momento per introdurre un concetto diverso di cimitero.

Il bosco cimitero
L’idea è abbastanza chiara e per certi versi mutuata dai cimiteri già oggi disponibili in altri Paesi, dove la natura incontra la morte e la abbraccia per mantenere il ricordo del caro defunto. I progetti italiani in questo senso sono già alcuni, stiamo quindi parlando di un’esigenza ormai sentita e ben presente in molte comunità. Ad esempio Arborvitae è un progetto che intende portare nelle grandi città, come Roma e Milano ad esempio, dei parchi cimiteri, dove gli alberi saranno i custodi delle sepolture e delle ceneri interrate. Boschi vivi è invece un’iniziativa di 4 giovani genovesi che hanno scelto la strada del crowfunding per dare vita a zone boschive dove interrare le ceneri. Un concetto di cimitero diverso da quello cui siamo abituati, che non solo è più piacevole da visitare ma ci permette anche di mantenere tali strutture in modo maggiormente attento all’ambiente.

Una risposta per richieste diverse
Stiamo quindi parlando di cimiteri più in sintonia con la natura, con i boschi e i parchi dove ci piace passeggiare. Saranno gli alberi i custodi di questi nuovi cimiteri, ma i luoghi saranno resi ancora più accoglienti creando sentieri, specchi d’acqua vicino ai quali soffermarsi, zone a pergola o altre attrazioni adatte a consolare i vivi che vogliono ricordare i morti. In entrambe i progetti l’attenzione non è solo verso la sepoltura, ma anche versi la natura, che va accompagnata e aiutata nel suo sviluppo, per rendere i boschi dei veri e propri parchi naturali, facilmente fruibili in qualsiasi periodo dell’anno.

L’interesse per i nuovi tipi di sepoltura
questo tipo di proposta ben si innesta nel sentire comune di moltissimi cittadini italiani. Ad oggi il numero di persone che preferisce l’incenerimento delle proprie spoglie è in costante aumento. Per certi versi il tradizionale cimitero, luogo di ricordo ma anche di contrizione, viene visto sempre più come qualcosa di avulso dalla quotidianità di noi tutti. Basta chiedere informazioni ad un’agenzia di pompe funebri milano per avere conferma dei cambiamenti in atto, ormai da diversi anni. Interrare le ceneri è un’operazione ben diversa rispetto a quelle necessarie per interrare un normale sarcofago, di grandi dimensioni. Anche dal punto di vista sanitario stiamo parlando di esigenze molto differenti tra i due concetti di sepoltura. Nel primo caso le cose si semplificano enormemente anche se la legislazione nel nostro Paese è ancora in evoluzione. Ad esempio per la dispersione delle ceneri è oggi necessario avere un permesso e lo si può fare solo nelle aree espressamente dedicate a questo tipo di attività.