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Sapere Tutto Sui Tergicristalli

Sapevi che ogni auto ha un “tergicristallo” per proteggere i conducenti? È la spazzola del tergicristallo. Questo accessorio è spesso trascurato rispetto ad altre parti, ma è richiesto dalla legge.

Comprendere come funziona questo articolo è semplice. Quando c’è acqua che si accumula nel vetro, si forma un film che aumenta la luminosità del faro delle auto che ti attraversano. Più acqua viene accumulata, peggiore è la visibilità e maggiore è il rischio di incidenti.

Scopri anche come evitare multe e incidenti.

Articolo di sicurezza e rischio fine

Il tergicristallo si trova nell’elenco di 10 articoli obbligatori in un veicolo per mantenere la sicurezza del traffico. Gli altri sono luci, freno di stazionamento, strumenti per cambio gomme, ruota di scorta, specchi, clacson, estintore, cinture e pneumatici aggiornati. Il malfunzionamento o l’assenza di questi elementi genera ammenda e punteggio sulla patente di guida.

Anche se il tuo tergicristallo funziona, ma non lo accendi durante la pioggia, rischi di essere multato.

Un accessorio, diversi modelli

Le lame possono avere una lama in gomma o silicone e variare a seconda del modello di auto. I prezzi vanno da $ 10 a $ 35. Nel complesso, l’accessorio in gomma soffre di più dal sole e dal contatto con sostanze chimiche e costa meno.

Scopri i diversi prezzi dei tergicristalli e degli accessori su www.topautoricambi.it.

Gli accessori in silicone una volta venivano usati solo in auto di lusso. Attualmente, il mercato post-vendita ha queste parti a prezzi più convenienti. In generale, hanno una maggiore durata.

Quando è il momento di cambiare?

Una delle parti più resistenti del veicolo, il tergicristallo ha una durata media di un anno. Ma la verità è che molti driver non si preoccupano molto di questo articolo. I sintomi che dimostrano che è tempo di cambiarli sono:

• Il tergicristallo lascia graffi o strisce sul vetro;

• Anche con la lavorazione della canna, il vetro diventa sfocato e viene creata una nebbia;

• Vi sono difetti nella pulizia dell’acqua;

• Le palette della pala sono fragili o storte;

• Vi sono vibrazioni e rumori nell’operazione.

Contribuire a un lavoro più pulito meglio

Mantenere il serbatoio dell’acqua del tergicristallo con il tergicristallo e la soluzione dell’acqua è un passaggio fondamentale. L’uso di sapone o detergente non specifico con acqua deteriorerà la gomma della canna solo in anticipo. Se il parabrezza è pulito, aumenta anche la produttività del tergicristallo. Pulire le canne con un panno umido dopo l’uso aiuta anche a eliminare lo sporco che ne riduce la durata.

Rilevazione presenze in azienda. L’utilizzo dei badge

Fino a qualche anno fa i metodi per la rilevazione presenze in azienda consistevano quasi esclusivamente nell’utilizzo di orologi timbra cartellini: un orologio in grado di creare su un cartellino in carta una stampigliatura con l’ora e il giorno preciso. Oggi tali dispositivi sono stati sostituiti con rilevatori di presenze che sfruttano un badge aziendale di nuova generazione.

Perché rilevare le presenze
La questione della rilevazione presenze è più o meno importante a seconda dell’azienda e del tipo di attività che vi si svolge. In linea generale l’utilizzo di un sistema di rilevazione delle presenze serve per poter avere sott’occhio l’ingresso e l’uscita di ogni dipendente, per poter predisporre le paghe mensili, considerando anche le ore di lavoro straordinario, i permessi e i giorni di ferie. In alcuni settori produttivi sono presenti anche dipendenti con contratti diversi tra loro, questo porta alla necessità di poter avere a disposizione dati certi e facilmente riconoscibili che riguardano ogni singolo dipendente. Si devono poi considerare anche le situazioni particolari, come ad esempio i varchi ad alcuni settori aziendali cui hanno accesso solo specifiche figure: i sistemi di rilevazione in questo caso non devono solo controllare l’orario del giorno in cui tale dipendente accede all’area, ma anche verificare che lo specifico dipendente abbia le credenziali necessarie ad effettuare l’accesso in data area.

Gli strumenti oggi disponibili
Oggi nella maggior parte delle aziende gli orologi timbra cartellini sono stati sostituiti con sistemi di rilevazione più aggiornati e al passo con i tempi. Tali sistemi sono gestiti con software in grado di trasferire i dati raccolti e di permettere di utilizzarli come meglio sic rede. Alcuni dispositivi sono anche connessi alla rete locale dell’azienda: i dati raccolti arrivano direttamente al consulente esterno che prepara le paghe o all’ufficio interno di gestione del personale. Oltre a questo si possono utilizzare badge di nuova generazione, che alcune aziende del settore permettono di creare in modo originale e specifico per ogni azienda. Sono infatti disponibili badge personalizzati, con il lago aziendale o anche con una foto del proprietario. I badge di questo genere possono anche contenere informazioni aggiuntive, come ad esempio le credenziali che riguardano l’accesso a diversi settori di una singola azienda, o alle sedi posizionate in diverse aree geografiche.

I sistemi di lettura dei badge
Oltre ai badge di nuova generazione sono oggi disponibili anche lettori e rilevatori di presenza di nuova generazione. La necessità di utilizzare questi nuovi dispositivi è correlata anche alle problematiche che riguardano gli ingressi in azienda. Nella maggior parte delle imprese infatti buona parte del personale accede agli uffici, o agli impianti produttivi, nel medesimo momento della giornata. Avere a disposizione un lettore di badge a sfioro, o che funziona a distanza, senza bisogno di presentare il badge vicino al lettore stesso, sono elementi che possono rendere più semplice e fluido l’ingresso in azienda ogni mattina, e l’uscita nel corso della giornata. La tecnologia RFID infatti permette di riconoscere un badge anche a distanza, per un rapido controllo degli accessi e delle presenze in azienda.

Martello di gomma: prodotti per auto

Come dice il nome stesso, un martello di gomma ha una parte operativa in gomma o gommata, la testa e un manico resistente in plastica o legno. Rispetto a un martello standard, la testa di un martello di gomma è più grande, come anche il profilo. I martelli di gomma hanno utilizzi diversi, come la riparazione o altri interventi domestici, su metallo o legno, infine interventi di servizio o riparazioni all’automobile.

Esiste anche un tipo speciale di martello di gomma con teste intercambiabili, diverse tra loro, a seconda della funzione.
Le caratteristiche principali dei martelli di gomma sono determinate dalle dimensioni e dal materiale della parte operativa, in particolare:
● La testa in gomma minimizza il rischio di danni alla parte lavorata.
● Data la maggiore superficie di pressione del martello di gomma, è più facile colpire e non
mancare l’oggetto lavorato.
● Il suo peso permette di dare colpi senza fare movimenti troppo ampi.
Oltre ad attrezzi come chiavi inglesi, cacciavite e altri, serve anche un martello di gomma per ogni intervento di manutenzione e riparazione della tua automobile. Il martello di gomma si può usare per lavori standard in cui serve un martello, come per smontare cambio o freni, sbloccare parti bloccate, smontare elementi delle sospensioni e anche per lavorare sulla carrozzeria. Usando un martello di gomma, potrai riparare danni secondari ad alcuni elementi della carrozzeria, come cofano, ali, paraurti.
Può essere molto utile anche per mettere a posto alcuni elementi difficili da installare. Un altro utilizzo del martello di gomma è la sostituzione di una gomma effettuata all’aperto.
Nel nostro negozio online troverai un vasto assortimento di attrezzi e accessori per ogni intervento di servizio e per ogni riparazione, tutti delle marche migliori. Entra subito in www.auto-doc.it e acquista
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Boschi vivi: un progetto italiano per il cimitero del futuro

Nel nostro Paese i cimiteri sono tutti uguali tra loro, più o meno. Alcuni sono abbelliti da tombe monumentali, altri invece sono più sobri e lineari, ma la sostanza è la stessa: loculi in freddo marmo bianco, un piccolo vaso vicino a ogni lapide e un ambiente ostile, fatto per invitare i parenti dei defunti a fermarsi il meno possibile. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando anche in Italia, alcuni giovani imprenditori hanno infatti pensato che sia finalmente giunto il momento per introdurre un concetto diverso di cimitero.

Il bosco cimitero
L’idea è abbastanza chiara e per certi versi mutuata dai cimiteri già oggi disponibili in altri Paesi, dove la natura incontra la morte e la abbraccia per mantenere il ricordo del caro defunto. I progetti italiani in questo senso sono già alcuni, stiamo quindi parlando di un’esigenza ormai sentita e ben presente in molte comunità. Ad esempio Arborvitae è un progetto che intende portare nelle grandi città, come Roma e Milano ad esempio, dei parchi cimiteri, dove gli alberi saranno i custodi delle sepolture e delle ceneri interrate. Boschi vivi è invece un’iniziativa di 4 giovani genovesi che hanno scelto la strada del crowfunding per dare vita a zone boschive dove interrare le ceneri. Un concetto di cimitero diverso da quello cui siamo abituati, che non solo è più piacevole da visitare ma ci permette anche di mantenere tali strutture in modo maggiormente attento all’ambiente.

Una risposta per richieste diverse
Stiamo quindi parlando di cimiteri più in sintonia con la natura, con i boschi e i parchi dove ci piace passeggiare. Saranno gli alberi i custodi di questi nuovi cimiteri, ma i luoghi saranno resi ancora più accoglienti creando sentieri, specchi d’acqua vicino ai quali soffermarsi, zone a pergola o altre attrazioni adatte a consolare i vivi che vogliono ricordare i morti. In entrambe i progetti l’attenzione non è solo verso la sepoltura, ma anche versi la natura, che va accompagnata e aiutata nel suo sviluppo, per rendere i boschi dei veri e propri parchi naturali, facilmente fruibili in qualsiasi periodo dell’anno.

L’interesse per i nuovi tipi di sepoltura
questo tipo di proposta ben si innesta nel sentire comune di moltissimi cittadini italiani. Ad oggi il numero di persone che preferisce l’incenerimento delle proprie spoglie è in costante aumento. Per certi versi il tradizionale cimitero, luogo di ricordo ma anche di contrizione, viene visto sempre più come qualcosa di avulso dalla quotidianità di noi tutti. Basta chiedere informazioni ad un’agenzia di pompe funebri milano per avere conferma dei cambiamenti in atto, ormai da diversi anni. Interrare le ceneri è un’operazione ben diversa rispetto a quelle necessarie per interrare un normale sarcofago, di grandi dimensioni. Anche dal punto di vista sanitario stiamo parlando di esigenze molto differenti tra i due concetti di sepoltura. Nel primo caso le cose si semplificano enormemente anche se la legislazione nel nostro Paese è ancora in evoluzione. Ad esempio per la dispersione delle ceneri è oggi necessario avere un permesso e lo si può fare solo nelle aree espressamente dedicate a questo tipo di attività.

Iniziare a svapare: da quali aromi per sigaretta elettronica cominciare

Si può iniziare a svapare provando le sigarette elettroniche già cariche, quelle usa e getta, che andranno scartate una volta terminata la cartuccia. Oggi però si preferisce preparare un fluido per lo svapo personalizzato, utilizzando appositi aromi per sigaretta elettronica. Questo porta anche il neofita a cominciare con una sigaretta vuota e ricaricabile, in cui introdurre un fluido appositamente preparato. In commercio si trovano tantissimi diversi aromi per sigaretta elettronica, molto diversi tra loro. Vediamo quali sono più adatti per chi non ha mai provato a svapare in vita sua.

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