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Las Vegas: gli hotel luxury piu esclusivi

Las Vegas. Più che una città, un’icona pop, vista in svariati film e serie TV. Le luci, i casinò che propongono un’esperienza del tutto differente rispetto a quella che si puó trovare sulle piattaforme di gioco come i casinó online, e senza dubbio tanto, tantissimo lusso.  Se vorrete andare nella città circondata dal Deserto Mojave, in Nevada, aperta 24 ore su 24, avrete soltanto l’imbarazzo della scelta su come avere una “luxury experience” a 5 stelle.

Per fare la scelta migliore, il blog l’Insider ha preso in considerazione oltre 25 strutture ricettive tra le più lussuose sulla “strip” della città ed ha stilato una serie di graduatorie davvero interessanti. Quello che raccoglie i parametri più o meno vistosi, è indubbiamente la top 10 delle destinazioni più suntuose, una summa di tutto quello che può considerarsi lusso e sfarzo a Las Vegas. Qualche esempio? Un ascensore privato che potrete utilizzare in esclusiva durante il tempo di permanenza oppure la presenza di un maggiordomo privato (solo l’8% degli hotel lo propone) o ancora il numero di bagni (si arriva fino a 5 in una suite), la presenza di opere d’arte originali e la presenza di altri benefit come la presenza di una piscina privata o di una vasca idromassaggio.

Ad uscire vincitore da questa classifica è dunque Villa The Nobu, la residenza più sfarzosa del mitico Caesars Palace. Prezzo di una notte? 31.441 euro per i suoi 950 metri quadri che potrete calpestare a vostro completo piacimento. Più “economica” la seconda destinazione in graduatoria, l’Encore Hotel che con “soli” 4.347 euro vi permetterà di pernottare nei 540 m2 divisi su due piani con tre camere da letto disponibili. Chiude il podio la suite Presidenziale del The Palazzo Hotel proposta agli avventori a 22.468 euro per notte. Considerato che la stanza è ampia 620 metri quadri, il Palazzo Hotel è la sistemazione più costosa per singolo metro quadro visto che vi costerà 36,22 euro ogni m2.

E cosa fare a Las Vegas oltre ad un pernottamento di lusso? Oltre ai già citati casinò, magari potreste apprezzare la vista spettacolare dell’High Roller Observation Wheel , la ruota panoramica più alta del mondo (550 piedi) rintracciabile nelle vicinanze del già ampiamente citato Caesars Palace.

Rimanendo in tema simil luna park, le montagne russe del New York New York Hotel vi faranno fare un giro a tutta velocità tra le icone della grande mela, altra città che non dorme mai proprio come Las Vegas! Se amate invece esperienze più rilassanti, consigliata la visita allo Shark Reef Aquarium del Mandala Bay Resort and Casino dove potrete ammirare squali, tartarughe e tante altre specie animali tra cui un drago di comodo.

Se poi volete concedervi un’esperienza di puro relax, sappiate che il Canyon Ranch del Venetian Hotel Resort Casino è considerato dalla stragrande maggioranza dei visitatori di Las Vegas come il miglior centro SPA presente in città. Infine anche Las Vegas ha un suo museo se pur sui generis: il Neon Museum propone un’incredibile rassegna delle più spettacolari neon. Un modo differente per scoprire una storia di una città divenuta leggendaria nell’immaginario collettivo mondiale.

Tutti i benefici del nuoto sul nostro corpo

Il nuoto è uno degli sport più popolari al mondo, e anche dalle nostre parti. La nostra nazione è circondata dall’acqua e il nuoto è tra le nostre più grandi passioni. Oltre ad essere divertente, il nuoto è un ottimo modo per mantenersi in forma, mantenersi in salute e fare amicizia. Il nuoto è un’attività salutare che puoi continuare per tutta la vita. È un’attività a basso impatto che ha molti benefici per la salute fisica e mentale. Dopo aver letto alcuni dei benefici che questo sport porta sul nostro corpo, verrà voglia di iscriversi immediatamente in piscina, magari acquistando tutto ciò che necessario su Swimoutlet.it

I benefici

Il nuoto è un ottimo sport di allenamento perché costringe al movimento di tutto il tuo corpo per via della resistenza dell’acqua. Inoltre è una buona attività a tutto tondo perché:

  • mantiene alto il battito cardiaco ma elimina parte dello stress da impatto del tuo corpo
  • costruisce resistenza, forza muscolare e fitness cardiovascolare
  • aiuta a mantenere un peso sano, cuore e polmoni sani
  • tonifica i muscoli e costruisce la forza
  • fornisce un allenamento per tutto il corpo, poiché quasi tutti i muscoli vengono utilizzati durante il movimento.
  • è una forma di esercizio rilassante e tranquilla
  • allevia lo stress
  • migliora il coordinamento, l’equilibrio e la postura
  • migliora la flessibilità
  • fornisce una buona terapia a basso impatto per alcune lesioni e condizioni
  • è un modo piacevole per rinfrescarsi in una giornata calda

Ideale per le persone che soffrono di asma

L’ambiente umido delle piscine coperte rende il nuoto una grande attività per le persone con asma . Non solo, ma esercizi di respirazione associati allo sport, come trattenere il respiro, può aiutare chi si concede questo sport ad espandere la capacità polmonare e ottieni il controllo sulla respirazione.

Alcuni studi suggeriscono che il nuoto può aumentare il rischio di asma a causa delle sostanze chimiche utilizzate per il trattamento delle piscine. Parlate con il vostro medico dei potenziali rischi del nuoto se avete l’asma e, se possibile, cercate una piscina che utilizza acqua salata invece del cloro.

Il nuoto fa bene anche a tutte le persone con SM

Anche le persone con sclerosi multipla (SM) possono trovare utile il nuoto. L’acqua rende più leggeri gli arti, aiutando  sostenerli durante l’esercizio. L’acqua fornisce anche una delicata resistenza.

Pare addirittura, secondo quanto riportato in uno studio, che un programma di nuoto di 20 settimane abbia portato a una significativa riduzione del dolore per le persone con SM. Queste persone hanno anche mostrato miglioramenti su sintomi come affaticamento, depressione e disabilità.

Test fisici, chimici e biologici per stabilire la qualità de latte crudo

Per stabilire la qualità de latte crudo, gli operatori del settore lattiero-caseario hanno a disposizione diversi tipi di test. Verificare costantemente la qualità della produzione infatti, è importante per far si che il prodotto possa rimanere sempre entro i parametri di qualità previsti dalla normativa vigente, ma al tempo stesso un monitoraggio continuo ed efficace consente di poter intervenire rapidamente in caso di problemi salvaguardando la produzione ed evitando così sprechi o perdite dovute all’ inutilizzabilità dell’intera produzione.

Tra le tipologie di test maggiormente adoperati dagli operatori del settore ci sono i test fisici, quelli chimici e quelli biologici.

Test fisici

Questi sono utili solo quando la mastite è già in fase avanzata. Tra questi ci sono il test della ciotola di mungitura, il test del panno nero e il contenitore del test.

  • Test della ciotola di mungitura: il latte anormale viene raccolto su un tessuto nero steso sopra la ciotola, i grumi diventano così ben visibili.
  •  Test del panno nero: questo viene effettuato durante la preparazione della mucca per la mungitura. Consiste nel rilevamento di grumi nel latte facendo passare i primi getti attraverso una rete nera o usando un secchio appositamente progettato per questo tipo di operazione. È consigliabile eseguire questa procedura in tutte le mungiture, poiché oltre a rilevare il latte anomalo, vengono eliminati i batteri che si trovano normalmente in quantità maggiori nei primi getti.
  • Tazza di prova: qui vengono esaminati i primi getti di latte da ogni mungitura su una tazza a strisce dal fondo scuro. Coaguli, squame, fili, materiale fibroso, secrezioni acquose o colore anormale indicano che il latte non è normale e che ci sono probabili problemi.

Test chimici

Tra questi ci sono: la conduttività elettrica del latte, la cartina indicatrice della mastite e il test Whiteside.

  • Per quanto riguarda il test di conducibilità elettrica, la procedura chimica è molto variabile e in parte soggettiva, quindi non è raccomandata come test singolo. Il test di conduttività elettrica  è stato utilizzato nell’ultimo decennio come indicatore della mastite, e si basa sull’aumento della conduttività elettrica del latte a causa del suo maggiore contenuto di elettroliti, in particolare gli ioni di sodio e cloro, ed è stato sviluppato come metodo per monitorare lo stato della mastite nella mucca. Questa tecnica è importante, tuttavia i suoi limiti probabilmente ne limitano l’uso alle mucche che sono tenute in piccoli allevamenti o in laboratori con autoanalizzatori.
  • Indicatore di mastite: il metodo consiste in una speciale cartina sulla quale alcune gocce di latte vengono fatte cadere direttamente dal capezzolo. Il latte che dà un colore corrispondente ad un pH uguale o maggiore di 7 è considerato sospetto. Questo test rileva oltre il 50% del latte infetto.
  • Nel test Whiteside il latte viene miscelato con una soluzione di NaOH al 4% che provoca la gelificazione del latte formando grumi visibili. I grumi saranno più grandi quando il latte contiene più cellule somatiche. Per rendere più visibile la reazione, è conveniente usare una lastra di acrilico nero.

Test biologici

I test biologici più comuni sono il California Mastitis Test ed il conteggio delle cellule somatiche.

  • Il California Mastitis Test è un semplice test utile per rilevare la mastite subclinica valutando grossolanamente il conteggio delle cellule del latte. Non fornisce un risultato numerico, ma piuttosto un’indicazione se il conteggio è alto o basso, quindi ogni risultato al di sopra di una determinata soglia è considerato sospetto.
  • Conteggio delle cellule somatiche: fornisce informazioni molto utili per la gestione della mandria, nonché per l’agricoltore ed il veterinario. Sebbene questi test di monitoraggio non diagnostichino la causa o il tipo di infezione, avvisano comunque l’agricoltore ed il veterinario che si sta sviluppando un problema nella mandria o nel singolo animale, quindi consentono di intervenire rapidamente.
  • Questo metodo ha attualmente un’applicazione universale, in particolare nei laboratori di controllo dei prodotti lattiero-caseari o dedicati alla diagnosi o allo studio della mastite, utilizzando dispositivi di conteggio delle cellule somatiche latte quali BactoCount IBC e BactoCount IBCm, commercializzati da Bentley Instruments, i quali impiegano la citometria a flusso per stabilire in tempo reale e molto preciso quale sia la qualità del latte prodotto e se siano necessari interventi per migliorarla.

Fiori funebri, quali quelli più adatti

Al momento della scomparsa di una persona cara o un conoscente, un bellissimo ed elegante gesto di vicinanza ed affetto alla sua famiglia è quello di far recapitare o donare dei fiori. Al giorno d’oggi, le società di servizi funebri a Roma e ovunque, come ad esempio quelli di Cattolica San Lorenzo, ormai permettono di poter realizzare questo tipo di gesto delicato ed affettuoso nei confronti di un defunto.

Tuttavia non tutti i generi di fiori si possono regalare e quindi esiste anche una sorta di galateo in questo ambito molto particolare. Infatti, ciascun tipo di composizione floreale scelto, può avere un determinato significato o esprimere un messaggio particolare. Quali sono dunque i fiori funebri più adatti da donare? Approfondiamo l’argomento e andiamo a conoscere qualcosa in più da questo punto di vista.

Cosa regalare e far recapitare

Diverse possono essere le composizioni floreali che si possono comporre e donare, in genere sotto forma sia di mazzi di fiori, spesso gradito segno di rispetto ed affetto nei confronti del defunto, e sia di cuscini o corone, da recapitare prima dell’evento funebre al domicilio della persona scomparsa. Nel caso in cui con questi ci fosse un rapporto formale, ad esempio di tipo lavorativo (un collega oppure un superiore), allora è consigliabile regalare una cesta di fiori o piante.

Come effettuare la scelta giusta

Il genere di fiori da donare dipende da diversi fattori: come il tipo di conoscenza e vicinanza si avesse col defunto, se questo fosse un uomo o una donna, se una persona giovane oppure matura o anziana. Generalmente, per gli uomini risultano più adatti fiori di colore giallo, mentre se ad essere scomparsa è una donna, allora la scelta dovrebbe ricadere sul rosa e le sue diverse tonalità. In quest’ultimo caso, in particolare, spesso sono donati dei gigli o delle rose.

Se invece il defunto fosse una persona giovane, solitamente si tende ad optare per composizioni con gigli bianchi o gladioli. Nel caso il rapporto con lo scomparso fosse affettuoso ma non eccessivamente stretto (come ad esempio con un vicino di casa), allora la scelta potrebbe ricadere su delle rose oppure calle di tonalità bianca. Nulla vieta comunque di inserire qualche tocco di blu o di viola alla stessa composizione.

Diverso è invece il discorso nel caso si conoscesse approfonditamente il defunto, allora in tale circostanza di potrebbero regalare direttamente i fiori da questi preferiti, come una sorta di ultimo omaggio ad una persona cara e delicato gesto di affetto nei suoi confronti. Comunque, se si avessero dei dubbi, è sempre possibile ricevere ottimi consigli da fiorai o professionisti delle agenzie funebri.   

Situazione politica in bilico: la politica elogia il “Codice Rosso”

La situazione politica italiana continua ad essere a dir poco altalenante. Dopo il dietrofront dello scorso agosto di Matteo Salvini, la palla è passata nelle mani della coalizione 5 Stelle – Partito Democratico.

Tuttavia se inizialmente le cose tra i due partiti sembravano serene e piene di buoni propositivi, a distanza di mesi non sembra andare tutto rosa e fiori.

Molti sono i pareri dei vari esponenti politici, tra deputati e senatori, ex ministri o leader di partito, ma la noce nel sacco che sta iniziando a fare rumore è quella del questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli.

Il Codice Rosso era una buona idea

L’esponente del partito Fratelli d’Italia, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, si è mostrato solidale al gentil sesso, invitando il Governo a punire coloro che mancano di rispetto al mondo femminile.

In una dichiarazione ha affermato “Noi come Fratelli d’Italia abbiamo presentato una proposta di legge che prevede un aumento secco di pena fino a un massimo di dodici anni, perché purtroppo dobbiamo tenere conto degli “svuota-carceri”’, della legge Gozzini, di tutti gli strumenti che sostanzialmente riducono la pena. Torniamo alle ipotesi dei delitti in materia previsti dal Codice Rocco, che era fatto molto bene, perché non era un codice non ideologico, redatto da grandi giuristi”.

Cirielli non ha perso occasione di ricordare come la Legge fortemente voluta dal leader della Lega mesi fa si distingueva per la punibilità prevista verso coloro che stupravano e violentavano (psicologicamente e carnalmente) la loro vittima.

Il punto di vista di altri politici

A riguardo Cirielli non è stato il solo a dire la sua. Anche Isabella Adinolfi, europarlamentare grillina ha guardato alla questione dal punto di vista europeo. Sembra infatti che sulla base della Convenzione di Istanbul, l’Italia necessitava di adeguarsi e lo ha fatto con il Codice Fosso.

Oggi servono investimenti nel nostro paese per educare al non odio e alla non violenza; due piaghe che possono combattersi solo con la cultura. Per questo l’Adinolfi spera che Bruxelles possa finanziare la nascita di centri anti violenza in tutta l’Europa, per proteggere e dare supporto alle donne vittime di maltrattamenti.

Anche il presidente salernitano Michele Strianese ha espresso il suo parere: “L’Italia non è un Paese per donne. Secondo gli ultimi dati del Rapporto Eures 2019, nei primi dieci mesi del 2019 sono state uccise 94 donne, quasi una ogni tre giorni. Purtroppo la violenza di genere in Italia è in crescita, non solo femminicidi, ma aumentano in maniera preoccupante stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti, reati molto spesso commessi in ambito familiare, affettivo o all’interno di una relazione di coppia. Dunque è necessaria una rivoluzione culturale che promuova in ogni ambito relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere”.