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Curarsi con le erbe: consigli

Rimedi fitoterapici e cura dell’organismo attraverso l’uso di erbe sono sempre più apprezzati. Sappiamo che molti dei malesseri, fisici e psichici che ci affiggono hanno spesso un’origine psicosomatica e si possono trattare con risultati molto soddisfacenti utilizzando cure naturali.

L’uomo ha da sempre grande rispetto per la natura, anche se a volte alcuni suoi comportamenti non lo confermano, perché è proprio da essa che ne trae alimentazione e appunto rimedi per la salute. Ciò avviene fin da tempi lontanissimi, quando si utilizzavano soluzioni naturali per prevenire alcune malattie o per combatterle.

Estratti di erbe, integratori, piante officinali sono oggi cure riconosciute anche dal Ministero della Salute, perché efficaci nella cura di alcune malattie. Se non sono presenti agenti patogeni esterni come microbi e virus le cause di alcune sintomatologie sono infatti di origine psicosomatica: mal di testa, stipsi, gastrite, dermatiti ed altre. 

Ad ogni pianta è associato un principio attivo terapeutico, per curare un preciso disturbo o una specifica patologia. I principi attivi presenti in una pianta officinale si chiamano fito-complesso. Se combinati tra loro in preparazioni naturali e composti possono aumentare la loro efficacia.

L’utilizzo delle erbe ci permette di godere dell’effetto di diversi principi attivi senza il rischio di andare incontro ad effetti collaterali che invece possono procurare i farmaci convenzionali. Le cure naturali non creano nemmeno fenomeni di accumulo o di sensibilizzazione per alcuni organi del corpo, cosa che accade con i farmaci tradizionali. Inoltre assumere sali minerali e vitamine di origine vegetale consente un’assimilazione molto più rapida.  

La fitoterapia non comprende soltanto la medicina alternativa ma racchiude un metodo terapeutico che grazie a millenni di esperienza e pratica serve per la cura di malattie specifiche. Un altro buon motivo per curarsi con le erbe è che i prodotti naturali che troviamo in erboristeria solitamente non vengono testati sugli animali e sono quindi cruelty-free. Inoltre l’utilizzo in erboristeria di piante spesso spontanee non dà modo di brevettare nulla: questo perché l’arte erboristica si congiunge all’esperienza personale di chi la pratica e non è soggetta alle leggi delle industrie farmaceutiche. Anche dal punto di vista ambientale curarsi con le erbe naturali aiuta il pianeta perché non produce inquinamento. In particolare le piante spontanee crescono laddove ci sono zone incontaminate e le piante officinali, richieste da chi le utilizza, fa crescere ampie porzioni di suolo coltivato. Ricordiamo infine che i cosmetici naturali non contengono sostanze inquinanti e agenti schiumogeni, molto dannosi per l’ambiente.

SUV: la proposta di Volkswagen a listino

Ogni amante di SUV apprezzerà la vasta scelta di modelli Volkswagen. La sua gamma completa è stata ideata per offrirti confort in ogni momento, e per accompagnarti nel massimo del relax anche per i viaggi più lunghi.

Sia il guidatore che i passeggeri potranno godersi il percorso, grazie agli ampi spazi e alla comodità offerta dagli interni.

I SUV Volkswagen sono nati per rispondere alle esigenze di chi viaggia ogni giorno e di chi ama le auto eleganti, con prestazioni di alto livello, e con una tecnologia di ultima generazione.

Vediamo di conoscere meglio l’offerta della Casa tedesca.

Nuova Tiguan: il SUV di punta Volkswagen

Nuova Tiguan è il SUV Volkswagen progettato per vincere.

Ogni suo particolare è stato aggiornato, per dar vita ad un SUV tecnologico e all’avanguardia.

È il modello di punta della casa ed è stato ideato per conquistare i veri appassionati di SUV di ultima generazione.

Hai bisogno di spazio? Scegli T‑Cross e Tiguan Allspace

Se ami viaggiare comodo scegli T‑Cross e Tiguan AllspaceT‑Cross è il City SUV Volkswagen confortevole e funzionale, sia per il guidatore che per i passeggeri.

Con ben 455 litri di capienza non dovrai temere l’ingombro di eventuali carichi e potrai goderti il viaggio dalla partenza all’arrivo.

Tiguan Allspace è un altro modello di SUV Volkswagen pensato per viaggiare comodi. La posizione di guida è stata progettata per offrire il massimo della visibilità e del controllo sulla strada.

I suoi spazi sono adatti a trasportare ogni cosa, evitando inutili ingombri.

Ami il fuoristrada? Scegli Touareg

Volkswagen ha pensato proprio a tutti e con Touareg accontenta anche chi ama il fuoristrada.

Scegliendo Touareg sarai alla guida di un SUV sportivo, pensato per la città e per il fuoristrada.

Grazie alle sue soluzioni di connettività di ultima generazione, e ai suoi sistemi di assistenza alla guida, non dovrai temere nessun percorso, nemmeno i più accidentati.

Scopri la gamma completa e le offerte

Puoi configurare il tuo SUV direttamente sul sito ufficiale Volkswagen.

Scegli gli interni, gli esterni, i cerchi e gli optional e crea il progetto perfetto per la tua auto.

Per conoscere la gamma completa di modelli visita il sito ufficiale o, se preferisci, rivolgiti al tuo concessionario di zona.

Vuoi ricevere un preventivo?

Se vuoi conoscere il prezzo finale del tuo modello di SUV Volkswagen, visita il sito ufficiale.

Puoi richiedere un preventivo semplicemente compilando un modulo. Oppure recati presso un concessionario Volkswagen.

Sul sito puoi conoscere anche le offerte del momento.

Non solo SUV

Volkswagen non è solo SUV. Sei alla ricerca di un Crossover o di una station wagon? Puoi scegliere tra i tanti modelli disponibili.

Per i crossover trovi:

  • Passat Alltrack;
  • T‑Roc;

Per le station wagon hai a disposizione:

  • Golf Variant Alltrack 4×4.

Configura l’auto direttamente sul sito ufficiale oppure visita il concessionario più vicino.

La tua nuova Volkswagen ti sta aspettando.

Non ti resta che scegliere il modello che risponde alle tue esigenze di guida.

Come addobbare l’albero natalizio

Se vuoi rendere unico questo tuo natale allora devi leggere questo articolo su come addobbare l’albero natalizio.

Ogni anno la stessa storia, arriviamo all’8 dicembre e la voglia di creare un albero di Natale diverso dal solito ma poi ci ritroviamo con sempre gli stessi addobbi e la fantasia tende a scemare. È una situazione che capita a tutti. A volte riteniamo superfluo spendere del denaro per altri e nuovi addobbi natalizi quando abbiamo la casa sommersa di vecchi addobbi. E cosi la casa ci sembra sempre la stessa e l’albero di Natale appare esattamente come quello degli anni passati. In questo articolo vogliamo darti qualche breve consiglio per personalizzare il tuo Natale senza spendere una fortuna avendo però a disposizione la possibilità di scegliere qualche nuovo gadget da aggiungere all’albero. Prosegui questa lettura e scopri di più.

Come personalizzare il nostro albero?

Per personalizzare un albero di Natale non serve stravolgerlo a volte basta veramente poco come aggiungere qualcosa che lo renda unico. Hai mai sentito parlare di palline personalizzate di Natale? Questo addobbo natalizio sta letteralmente spopolando in ogni parte del continente. Questo perché ci permette con pochi euro di poter rendere unico il nostro albero dandogli un tocco inaspettato e totalmente personalizzato. Le palline di natale personalizzate non sono delle classiche palline natalizie ma degli addobbi da personalizzare come vogliamo. Possiamo incidere nomi, disegni, frasi e molto altro. A volte troviamo aziende che ci permettono di aggiungere foto e tutto ciò che possiamo per renderle più uniche e particolari. Un’idea grandiosa non credi? Una piccola decorazione che può rendere speciale ed unica la nostra casa.

Altri modi per addobbare l’albero di Natale?

Oltre a sfruttare le decorazioni personalizzate puoi reinventare le vecchie decorazioni decorandole tu stesso. Immagina di dedicare il tuo tempo libero alla personalizzazione dei vecchi addobbi. Il bricolage ed il fai da te sono molto in voga negli ultimi anni e realizzandoli tu stesso donerai al tuo albero ancora più personalità. Vecchi addobbi con una nuova vita che avrà ancora più valore perché sarai stato tu a personalizzarli magari insieme ai tuoi figli o ai tuoi nipoti. Tutto quello che devi fare è lasciarti ispirare dalla fantasia, integrare nel tuo albero delle palline personalizzate ed aggiungere dei vari addobbi realizzati da te. Un modo nuovo e divertente per addobbare con personalità il tuo appartamento, sicuramente nessuno avrà degli addobbi esattamente come i tuoi.

Test oculistici: sveliamo i principali esami visivi

La salute degli occhi è una situazione che si può appurare solamente con una visita oculistica a Roma, per esempio presso il centro MVM. Quest’ultima consiste in una specifica valutazione sulle condizioni di salute della nostra vista. L’aspetto più delicato è l’asintomaticità di parecchie malattie oculari, per tale motivo le visite periodiche sono un consiglio da seguire sempre soprattutto oltre i 40 anni di età. L’esame oculistico è altrettanto raccomandato per i bambini fin dai 6 mesi in quanto la prevenzione ha un ruolo fondamentale, garantendo, appunto, di incappare in ritardi dello sviluppo e consentendo di correggere in tempo eventuali difetti visivi.

L’occhio rappresenta un organo di senso molto sensibile e delicato. È il primo filtro che ci mette in contatto con il mondo all’esterno e si attiva raccogliendo milioni di informazioni ogni giorno. Essendo organi, gli occhi ed il sistema visivo hanno importanti fasi di sviluppo già dai primi anni di vita e hanno bisogno di un mantenimento dello stato di salute.

Esami della visita base

Un esame oculistica (base oppure completo) si compone di una serie di test che valutano, appunto, lo stato di salute degli occhi e misurano l’acutezza visiva, cioè la capacità di distinguere e mettere a fuoco un oggetto. Vediamo, quindi, quali sono le fasi di una visita.

Anamnesi

Prima di iniziare con l’esame vero e proprio di cui si compone la visita oculistica, il medico si occupa dell’anamnesi cioè la ricostruzione di una storia clinica del suo paziente e dei familiari concentrandosi sul bagaglio genetico.

Autorefrattometria

L’autorefrattometria consente una valutazione computerizzata per il grado di miopia, di astigmatismo o di ipermetropia. Con una retroilluminazione specifica, gli autorefrattometri consentono inoltre di considerare la trasparenza di cornea e cristallino.

La tabella di Snellen

L’acuità visiva si misura con uno strumento specifico, ovvero, la tabella di Snellen nella quale su diverse righe si trovano lettere dell’alfabeto con alto contrasto decrescenti. Le righe con lettere più piccole lette dal paziente determinano il suo livello di acuità visiva.

Biomicroscopia

La funzionalità pupillare e la motilità muscolare sono necessarie all’esame anatomico dell’occhio e si effettuano con un biomicroscopio che permette un esame accurato sulla struttura esterna dell’occhio e le possibili anomalie. Il biomicroscopio, infatti, è in capace di ingrandire fino a 40 volte le parti ed illuminarle con dei fasci di luce da diverse angolazioni che evidenziano le differenti strutture dell’occhio come ad esempio la dimensioni della pupilla, la forma e la loro reattività alla luce.

Questi esami sono i test principali di una visita oculistica base e il loro esito determinerà un’eventuale seconda visita più specifica.

Fase 2: celebrare i riti funebri al tempo del covid-19

Numero massimo di 15 partecipanti che devono stare a distanza, uno dall’altro, di almeno un metro e indossare le mascherine ed i guanti. Le cerimonie dovranno durare giusto il tempo della benedizione senza contatti fisici tra i presenti (ad esempio segno della pace) e vanno evitati assembramenti di ogni tipo come i cortei. È meglio optare per un luogo all’aperto e se viene celebrato in chiesa, questa, deve essere preventivamente sanificata.

Il Dpcm

Ecco le nuove modalità per la celebrazione di un funerale a partire dal 4 maggio come è stato previsto dal governo e dall’ultimo Dpcm che ha annunciato il premier Conte. Nel documento inviato alla conferenza episcopale italiana si chiarisce come queste misure di contenimento delle cerimonie funebri siano dedicate alla gestione dell’emergenza epidemiologica derivante dal Covid-19 e per limitare la diffusione dell’epidemia virale avviando questo graduale processo di ripartenza di tutte le attività sospese in seguito alla pandemia e considerando alcune fra le misure più restrittive previste finora.

La tutela della pubblica salute e l’esigenza di non rendere nulli gli sforzi importanti sin qui compiuti, nell’attuale situazione richiede la limitazione di molti diritti costituzionali, fra i quali anche l’esercizio delle libertà di culto. nell’articolo 1 al comma 1 e lettera i di questo Dpcm si evince che ci si può rivolgere alle imprese di pompe funebri a Roma comma ad esempio Cattolica San Lorenzo, per l’organizzazione di cerimonie funebri a cui potranno partecipare soltanto i congiunti e, in ogni caso, sino ad un massimo di 15 persone, come abbiamo detto.

No al segno della pace

Una misura collegata all’attuazione delle misure di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19 è quella della celebrazione delle cerimonie funebri esclusivamente circoscritta negli edifici di culto o in luoghi all’aperto avendo cura che i partecipanti si allontanino immediatamente dal luogo in cui si svolge la celebrazione in modo da evitare la formazione di assembramenti vicino al feretro. Peraltro, il Viminale riconosce come la forma liturgica delle celebrazioni rientri nella competenza delle autorità ecclesiastiche, secondo un apprezzamento collegato alle differenti situazioni nei territori, le varie tradizioni o consuetudini locali ma, si spera che si assicuri sul fatto che le cerimonie si svolgano in un tempo contenuto. Nello specifico si legge che i riti della commendatio e valedictio del deceduto, sono rimessi, nella stessa maniera, all’autorità ecclesiastica competente, naturalmente da compiere nello stesso luogo in cui è celebrato il rito esequiale.

Molto importante è anche la successiva annotazione che riporta: in caso di celebrazione della Messa, si deve evitare il contatto fisico come, ad esempio, il segno della pace. E per finire viene ribadito che la celebrazione esequiale è consentita in ogni caso con il rispetto delle norme precauzionali prese in ambito contenimento dell’emergenza in corso. Nello specifico, è prescritto che chi partecipa indossi degli idonei dispositivi di protezione per le vie respiratorie e mantenga le previste distanze interpersonali assicurandosi, se la celebrazione è al chiuso, che l’area abbia una capienza adatta al distanziamento e sia sanificato previamente .