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Test fisici, chimici e biologici per stabilire la qualità de latte crudo

Per stabilire la qualità de latte crudo, gli operatori del settore lattiero-caseario hanno a disposizione diversi tipi di test. Verificare costantemente la qualità della produzione infatti, è importante per far si che il prodotto possa rimanere sempre entro i parametri di qualità previsti dalla normativa vigente, ma al tempo stesso un monitoraggio continuo ed efficace consente di poter intervenire rapidamente in caso di problemi salvaguardando la produzione ed evitando così sprechi o perdite dovute all’ inutilizzabilità dell’intera produzione.

Tra le tipologie di test maggiormente adoperati dagli operatori del settore ci sono i test fisici, quelli chimici e quelli biologici.

Test fisici

Questi sono utili solo quando la mastite è già in fase avanzata. Tra questi ci sono il test della ciotola di mungitura, il test del panno nero e il contenitore del test.

  • Test della ciotola di mungitura: il latte anormale viene raccolto su un tessuto nero steso sopra la ciotola, i grumi diventano così ben visibili.
  •  Test del panno nero: questo viene effettuato durante la preparazione della mucca per la mungitura. Consiste nel rilevamento di grumi nel latte facendo passare i primi getti attraverso una rete nera o usando un secchio appositamente progettato per questo tipo di operazione. È consigliabile eseguire questa procedura in tutte le mungiture, poiché oltre a rilevare il latte anomalo, vengono eliminati i batteri che si trovano normalmente in quantità maggiori nei primi getti.
  • Tazza di prova: qui vengono esaminati i primi getti di latte da ogni mungitura su una tazza a strisce dal fondo scuro. Coaguli, squame, fili, materiale fibroso, secrezioni acquose o colore anormale indicano che il latte non è normale e che ci sono probabili problemi.

Test chimici

Tra questi ci sono: la conduttività elettrica del latte, la cartina indicatrice della mastite e il test Whiteside.

  • Per quanto riguarda il test di conducibilità elettrica, la procedura chimica è molto variabile e in parte soggettiva, quindi non è raccomandata come test singolo. Il test di conduttività elettrica  è stato utilizzato nell’ultimo decennio come indicatore della mastite, e si basa sull’aumento della conduttività elettrica del latte a causa del suo maggiore contenuto di elettroliti, in particolare gli ioni di sodio e cloro, ed è stato sviluppato come metodo per monitorare lo stato della mastite nella mucca. Questa tecnica è importante, tuttavia i suoi limiti probabilmente ne limitano l’uso alle mucche che sono tenute in piccoli allevamenti o in laboratori con autoanalizzatori.
  • Indicatore di mastite: il metodo consiste in una speciale cartina sulla quale alcune gocce di latte vengono fatte cadere direttamente dal capezzolo. Il latte che dà un colore corrispondente ad un pH uguale o maggiore di 7 è considerato sospetto. Questo test rileva oltre il 50% del latte infetto.
  • Nel test Whiteside il latte viene miscelato con una soluzione di NaOH al 4% che provoca la gelificazione del latte formando grumi visibili. I grumi saranno più grandi quando il latte contiene più cellule somatiche. Per rendere più visibile la reazione, è conveniente usare una lastra di acrilico nero.

Test biologici

I test biologici più comuni sono il California Mastitis Test ed il conteggio delle cellule somatiche.

  • Il California Mastitis Test è un semplice test utile per rilevare la mastite subclinica valutando grossolanamente il conteggio delle cellule del latte. Non fornisce un risultato numerico, ma piuttosto un’indicazione se il conteggio è alto o basso, quindi ogni risultato al di sopra di una determinata soglia è considerato sospetto.
  • Conteggio delle cellule somatiche: fornisce informazioni molto utili per la gestione della mandria, nonché per l’agricoltore ed il veterinario. Sebbene questi test di monitoraggio non diagnostichino la causa o il tipo di infezione, avvisano comunque l’agricoltore ed il veterinario che si sta sviluppando un problema nella mandria o nel singolo animale, quindi consentono di intervenire rapidamente.
  • Questo metodo ha attualmente un’applicazione universale, in particolare nei laboratori di controllo dei prodotti lattiero-caseari o dedicati alla diagnosi o allo studio della mastite, utilizzando dispositivi di conteggio delle cellule somatiche latte quali BactoCount IBC e BactoCount IBCm, commercializzati da Bentley Instruments, i quali impiegano la citometria a flusso per stabilire in tempo reale e molto preciso quale sia la qualità del latte prodotto e se siano necessari interventi per migliorarla.

Fiori funebri, quali quelli più adatti

Al momento della scomparsa di una persona cara o un conoscente, un bellissimo ed elegante gesto di vicinanza ed affetto alla sua famiglia è quello di far recapitare o donare dei fiori. Al giorno d’oggi, le società di servizi funebri a Roma e ovunque, come ad esempio quelli di Funeraliroma.it, ormai permettono di poter realizzare questo tipo di gesto delicato ed affettuoso nei confronti di un defunto.

Tuttavia non tutti i generi di fiori si possono regalare e quindi esiste anche una sorta di galateo in questo ambito molto particolare. Infatti, ciascun tipo di composizione floreale scelto, può avere un determinato significato o esprimere un messaggio particolare. Quali sono dunque i fiori funebri più adatti da donare? Approfondiamo l’argomento e andiamo a conoscere qualcosa in più da questo punto di vista.

Cosa regalare e far recapitare

Diverse possono essere le composizioni floreali che si possono comporre e donare, in genere sotto forma sia di mazzi di fiori, spesso gradito segno di rispetto ed affetto nei confronti del defunto, e sia di cuscini o corone, da recapitare prima dell’evento funebre al domicilio della persona scomparsa. Nel caso in cui con questi ci fosse un rapporto formale, ad esempio di tipo lavorativo (un collega oppure un superiore), allora è consigliabile regalare una cesta di fiori o piante.

Come effettuare la scelta giusta

Il genere di fiori da donare dipende da diversi fattori: come il tipo di conoscenza e vicinanza si avesse col defunto, se questo fosse un uomo o una donna, se una persona giovane oppure matura o anziana. Generalmente, per gli uomini risultano più adatti fiori di colore giallo, mentre se ad essere scomparsa è una donna, allora la scelta dovrebbe ricadere sul rosa e le sue diverse tonalità. In quest’ultimo caso, in particolare, spesso sono donati dei gigli o delle rose.

Se invece il defunto fosse una persona giovane, solitamente si tende ad optare per composizioni con gigli bianchi o gladioli. Nel caso il rapporto con lo scomparso fosse affettuoso ma non eccessivamente stretto (come ad esempio con un vicino di casa), allora la scelta potrebbe ricadere su delle rose oppure calle di tonalità bianca. Nulla vieta comunque di inserire qualche tocco di blu o di viola alla stessa composizione.

Diverso è invece il discorso nel caso si conoscesse approfonditamente il defunto, allora in tale circostanza di potrebbero regalare direttamente i fiori da questi preferiti, come una sorta di ultimo omaggio ad una persona cara e delicato gesto di affetto nei suoi confronti. Comunque, se si avessero dei dubbi, è sempre possibile ricevere ottimi consigli da fiorai o professionisti delle agenzie funebri.   

Situazione politica in bilico: la politica elogia il “Codice Rosso”

La situazione politica italiana continua ad essere a dir poco altalenante. Dopo il dietrofront dello scorso agosto di Matteo Salvini, la palla è passata nelle mani della coalizione 5 Stelle – Partito Democratico.

Tuttavia se inizialmente le cose tra i due partiti sembravano serene e piene di buoni propositivi, a distanza di mesi non sembra andare tutto rosa e fiori.

Molti sono i pareri dei vari esponenti politici, tra deputati e senatori, ex ministri o leader di partito, ma la noce nel sacco che sta iniziando a fare rumore è quella del questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli.

Il Codice Rosso era una buona idea

L’esponente del partito Fratelli d’Italia, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, si è mostrato solidale al gentil sesso, invitando il Governo a punire coloro che mancano di rispetto al mondo femminile.

In una dichiarazione ha affermato “Noi come Fratelli d’Italia abbiamo presentato una proposta di legge che prevede un aumento secco di pena fino a un massimo di dodici anni, perché purtroppo dobbiamo tenere conto degli “svuota-carceri”’, della legge Gozzini, di tutti gli strumenti che sostanzialmente riducono la pena. Torniamo alle ipotesi dei delitti in materia previsti dal Codice Rocco, che era fatto molto bene, perché non era un codice non ideologico, redatto da grandi giuristi”.

Cirielli non ha perso occasione di ricordare come la Legge fortemente voluta dal leader della Lega mesi fa si distingueva per la punibilità prevista verso coloro che stupravano e violentavano (psicologicamente e carnalmente) la loro vittima.

Il punto di vista di altri politici

A riguardo Cirielli non è stato il solo a dire la sua. Anche Isabella Adinolfi, europarlamentare grillina ha guardato alla questione dal punto di vista europeo. Sembra infatti che sulla base della Convenzione di Istanbul, l’Italia necessitava di adeguarsi e lo ha fatto con il Codice Fosso.

Oggi servono investimenti nel nostro paese per educare al non odio e alla non violenza; due piaghe che possono combattersi solo con la cultura. Per questo l’Adinolfi spera che Bruxelles possa finanziare la nascita di centri anti violenza in tutta l’Europa, per proteggere e dare supporto alle donne vittime di maltrattamenti.

Anche il presidente salernitano Michele Strianese ha espresso il suo parere: “L’Italia non è un Paese per donne. Secondo gli ultimi dati del Rapporto Eures 2019, nei primi dieci mesi del 2019 sono state uccise 94 donne, quasi una ogni tre giorni. Purtroppo la violenza di genere in Italia è in crescita, non solo femminicidi, ma aumentano in maniera preoccupante stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti, reati molto spesso commessi in ambito familiare, affettivo o all’interno di una relazione di coppia. Dunque è necessaria una rivoluzione culturale che promuova in ogni ambito relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere”.

Tecniche per vincere sempre alle slot online: qual è la verità?

Vincere alle slot machine è solo questione di fortuna oppure esistono stratagemmi per prevedere quando sui rulli comparirà una combinazione vincente?

Questa domanda da – letteralmente – un milione di dollari ha una sola risposta: no, non è possibile prevedere né influenzare il comportamento di una slot, tanto nel caso di quelle tradizionali quanto di quelle online.

Perché è impossibile prevedere il comportamento delle slot?

Il meccanismo alla base delle slot è lo stesso sotteso al lancio di una moneta, di un dado oppure ad un’estrazione del Lotto: ogni esito è indipendente da quelli che lo hanno preceduto e che lo seguiranno e la probabilità che si verifichi un certo risultato rimane sempre la stessa di giocata in giocata.

A dettare la comparsa di una combinazione vincente, semplicemente, è il caso. In più, ciascun giocatore, in ogni momento, ha sempre le stesse chance di vittoria, indipendentemente dal numero di giocate già realizzate e dall’entità delle puntate.

Ma siamo sicuri che si tratti davvero di una cattiva notizia?

L’equità delle slot online rappresenta una garanzia

Il fatto che giocando ad una slot online le nostre possibilità di vincita siano sempre le stesse degli altri giocatori rappresenta in realtà un’importante garanzia: scegliendo gestori regolarmente autorizzati, automaticamente ci mettiamo al riparo da qualunque pericolo di truffe o raggiri.Un portale online dedicato al gioco d’azzardo può operare legalmente solo se in possesso di una concessione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (o ADM). Ottenere tale certificazione non è semplice: la piattaforma e tutti i giochi ospitati vengono analizzati scrupolosamente da un EVA (Ente di Verifica Accreditato), che ne studia codice sorgente, requisiti di sicurezza e trasparenza nella comunicazione, solo per citare alcuni degli elementi più importanti.

Osservare sempre attentamente le linee guida dell’ADM rappresenta un obbligo per i gestori, pena la possibilità di perdere la concessione tanto faticosamente ottenuta e veder sfumare il proprio business.

In sostanza, se da un lato è vero che slot e casinò game affini si basano esclusivamente sulla fortuna dei giocatori, dall’altro questo fatto diventa garanzia di potersi divertire in totale sicurezza.

Capire quando una slot sta per pagare: da dove nasce la leggenda?

Da dove nasce la convinzione che in qualche modo sia possibile prevedere il comportamento delle slot?

L’errore di partenza è rappresentato dalla cosiddetta “fallacia dello scommettitore”. Con questo termine si indica quella convinzione, radicata in molti appassionati, per cui dietro ad eventi del tutto dettati dal caso possa in realtà esistere un qualche schema.

L’esempio classico è quello dell’estrazione dei numeri del Lotto: di estrazione in estrazione, le probabilità di uscita di ciascun numero rimangono sempre le stesse; eppure, molti giocatori scelgono di credere a teorie come quella dei “numeri ritardatari”, cioè dei numeri mancanti da molti concorsi che, in quanto tali, sarebbero per forza di cose prossimi ad uscire.

Naturalmente le cose non stanno così: prevedere quando un certo numero è destinato ad uscire non è possibile, così come non è possibile prevedere con esattezza quando sui rulli di una slot machine comparirà una combinazione vincente.

Sono molte le teorie nate attorno alle slot online e le tecniche messe a punto dai tanti “maghi dell’azzardo” presenti sul web.

Un assunto ancora oggi da molti ritenuto corretto è il seguente: i casinò online registrano e studiano il comportamento degli utenti, elargendo o meno premi importanti sulla base del comportamento dei giocatori.

Così, un’utile strategia consisterebbe nel puntare sempre importi elevati, con l’obiettivo di farsi riconoscere come giocatori “alto spendenti” dal casinò online. A questo punto, sarebbe scontato attendersi vincite elevate, perché diventerebbe interesse del gestore convincere i “clienti migliori” a continuare a giocare.

Basta poco per capire che questa tecnica presenta diversi errori logici: chi garantisce che non si finisca semplicemente con lo spendere molto, senza guadagnare alcunché o, peggio, senza nemmeno riuscire a tornare in paro?

Come già accennato, giochi ed esercenti online sono soggetti ad un’attenta vigilanza da parte dell’ADM. Tutte le operazioni effettuate dai giocatori, i versamenti conclusi e i premi elargiti vengono registrati all’interno di database per essere sottoposti a successive analisi, proprio al fine di evidenziare situazioni anomale.

In sostanza, il circuito del gioco online in Italia è ormai giunto ad un livello di maturità tale da rendere impensabile l’esistenza di luoghi in cui giocare in barba a quanto stabilito dalla legge.

Quali accorgimenti adottare per vincere di più?

Incrociare le dita e sperare nella buona sorte è dunque l’unico modo per vincere alle slot machine?

Se di base sarà sempre il caso a scegliere se premiarci o meno, va detto che studiando con un po’ di attenzione le proposte presenti nei casinò online è possibile scovare slot che offrono qualche possibilità di vincita in più.

Ad esempio, la sala slot online di Snai offre la possibilità di filtrare i giochi in base al numero di linee di vincita. Cosa vuol dire?

In sostanza, possiamo scegliere slot che invece di presentare un’unica linea lungo la quale valgono le combinazioni vincenti, ne presenta 2, 3, 4 o addirittura migliaia. Più linee equivalgono a maggiori chance di centrare combinazioni vincenti, quindi utilizzando il suddetto filtro per scovare le slot con questa caratteristica ci permette di avere qualche possibilità in più di portare a casa un premio.

Questa strategia ha un suo senso, ma ricordiamo che la puntata iniziale viene moltiplicata per tutte le linee attive: se scegliamo di puntare 1 euro su una slot con 10 linee, la giocata finale in realtà ammonterà a 10 euro.

Orientarsi su slot come questa del catalogo Snai, con un numero di linee di vincita intermedio (100), consente di ottenere premi con una buona frequenza, mantenendo le puntate in un intervallo accettabile (con un minimo di 1 euro).

Le slot online dichiarano la frequenza con cui elargiscono le vincite, attraverso un parametro detto volatilità.

Le slot con bassa volatilità premiano di più, ma con vincite di importo contenuto. Quelle ad alta volatilità, invece, hanno una frequenza di vincita inferiore, ma premi di entità maggiore.

Un ultimo importante parametro è quello relativo all’RTP. Si tratta del “ritorno al giocatore”, ovvero di quella quota della raccolta generata dalla slot online destinata ad essere restituita ai giocatori.

Per legge, le slot online devono garantire un RTP minimo pari al 90%, come a dire che gli esercenti possono trattenere massimo il 10% della raccolta complessiva.

Con un po’ di pazienza, è possibile scovare slot che presentano un RTP addirittura superiore al 95%. Statisticamente parlando, queste slot “pagano” effettivamente di più delle altre, a parità di possibilità di vittoria.

Concludendo

Perché scegliere di sottostare a tutte le regole e i limiti imposti dal circuito di gioco legale?

Semplice: i portali che operano in modo illegale non offrono alcuna garanzia agli utenti e, spesso, puntano proprio a frodare i giocatori o, peggio, a sottrarre importanti dati sensibili, come ad esempio le informazioni di pagamento.

Il gioco online può rappresentare un passatempo innocuo, ma solo a patto di adottare un approccio responsabile ed orientare la propria scelta sulle piattaforme regolarmente autorizzate.

Infine, in caso di difficoltà nel rapporto con il gioco, raccomandiamo di rivolgersi senza esitare a realtà come Gambling Therapy, una delle tante associazioni che si propongono di offrire assistenza ai giocatori problematici.

ILVA, L’ANNUNCIO DI CALENDA: SARÁ ANTICIPATA LA COPERTURA DEI PARCHI MINERALI

Arrivano buone notizie per Taranto e i tarantini, dopo le polemiche sul Wind Day e l’allarme inquinamento. Durante l’incontro presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, è emersa la possibilità di anticipare la copertura dei parchi minerali dell’ILVA grazie all’impegno dell’Amministrazione Straordinaria dello stabilimento siderurgico, la più grande acciaieria d’Europa, e della nuova società Am Investco.
Ad annunciarlo è lo stesso ministro Carlo Calenda, il quale ha fatto sapere che “verificherà la possibilità di anticipare i lavori di copertura del parco minerali dello stabilimento siderurgico di Taranto”.
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